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Maria, da molti anni ti prodighi con passione per la Fondazione Offensiva Acido Folico Svizzera – perché?

Il perché di questo impegno? Perché non abbiamo ancora realizzato l’obiettivo del nostro mandato! Colmare le lacune di una carenza di acido folico nella popolazione svizzera significa proseguire la nostra opera di informazione e trovare aziende partner consapevoli dell’importanza della salute che siano disposte a sostenere concettualmente e finanziariamente il lavoro della Fondazione. Naturalmente il mio impegno si spiega anche con un’altra ragione: la spina bifida è un handicap enorme per una vita senza ostacoli. Se, grazie a una prevenzione ottimale con acido folico per le coppie che desiderano un figlio, il rischio di spina bifida può essere ridotto di oltre il 50%, la nostra campagna dovrebbe diventare ancor più incisiva. Sono convinta dell’importanza dell’acido folico come vitamina della vita e ne promuovo l’uso anche tra gli over 50, perché io stessa appartengo a questa generazione e sto facendo esperienze di «better aging».

Acido folico, vitamina della vita. Perché questa etichetta?

L’acido folico svolge un ruolo decisivo nel sano sviluppo di una nuova vita. È importante anche per l’uomo perché la qualità e la quantità degli spermatozoi dipendono in larghissima misura dalla divisione cellulare. Tuttavia, l’acido folico è utile anche alla mia età: aiuta a mantenere la pelle sana e soda. Abbassando il livello di omocisteina, riduce anche il rischio di malattie cardiovascolari. Ed è anche un toccasana per i nervi – gli viene attribuito un effetto positivo su demenza, depressioni e iperattività. In breve: l’acido folico aiuta a far nascere bambini sani e mantiene vitali gli anziani, è il compagno di tutta una vita! Ecco perché viene chiamato la vitamina della vita.

Quali sono le finalità della Fondazione Acido Folico?

I nostri obiettivi sono distribuiti su più fronti – al momento ne abbiamo uno ambizioso: trovare in ogni Cantone svizzero diversi panificatori che diventino ambasciatori della Fondazione. Offrire prodotti da forno contenenti acido folico non è difficile. Anche in Svizzera abbiamo concentrati di farine addizionate di acido folico che dopo la cottura presentano ancora una quantità adeguata di acido folico. Il pane è per noi un patrimonio culturale e tramite esso possiamo fare tanto. I mulini nostri partner si stanno impegnando enormemente per questo! Un altro obiettivo è curare le relazioni con le aziende partner. Trovo corretto che dal loro impegno ottengano un valore aggiunto grazie a un’informazione seria, un logo forte e una maggiore presenza sui media.

Pensando ai successi già ottenuti dalla Fondazione, di cosa vai particolarmente fiera?

Dello sviluppo del nostro nuovo label! Della crescente sensibilità sul tema della profilassi con acido folico, passata dal 38% nell’anno 2000 all’attuale 80%. Degli studi che dimostrano un calo dei neonati con spina bifida di quasi il 50%. Provo particolare orgoglio per le aziende partner che ci hanno affiancato fin da principio della nostra opera di informazione. E poi ci sono state tante fantastiche attività di beneficienza, come i «time-out camp» o gli eventi sportivi organizzati per ragazzi con handicap o, ancora, il sostegno finanziario per l’acquisto di ausili e attrezzature sportive. Per me, movimento e sport sono ancora oggi le migliori ricette per la salute e il benessere. E io, tramite l’attività della Fondazione, vorrei trasmettere questo approccio di vita ai bambini e agli adolescenti con spina bifida.

La Fondazione ha creato il label Acido folico. Qual è il messaggio alla base di questa iniziativa?

Il nostro label intende aiutare le persone a fare acquisti più consapevoli. I prodotti che recano il label contengono sempre una porzione extra di acido folico.

Di recente la Fondazione ha introdotto anche una nuova morbida mascotte: «Foly». Chi è «Foly»?

Con il peluche «Foly» vogliamo dare maggiore risalto alla F di folico anziché alla A di acido! Fin dalla creazione della campagna non è stato facile mettere in buona luce la parola «acido folico». Ci sono lingue come l’inglese, il francese e anche l’italiano in cui suona già meglio: folic acid, acide folique, acido folico. «Foly» è rivolto a tutti, da stringere a sé o per prendersene cura, perché la F di folico ci ricorda in maniera delicata l’azione della vitamina. «Foly» è un ottimo regalo dei nonni per i nipotini! È un tratto di unione tra le generazioni più giovani e quelle più anziane. Ecco perché l’acido folico è la vitamina della vita!

Avete rinnovato completamente anche la presenza pubblicitaria– perché?

Il passaggio al nuovo millennio e la campagna sull’acido folico risalgono ormai a 16 anni fa. È chiaro che vogliamo e dobbiamo «aggiornare» la Fondazione alle esigenze del nostro tempo. Una nuova presenza pubblicitaria e una nuova presenza mediatica stimolano la mia creatività, mi danno una rinnovata motivazione. La campagna per attirare l’attenzione e conquistare l’accettazione può entrare in una nuova fase. Grazie al nuovo opuscolo, al label, ai social media, ai nostri ambasciatori e ai professionisti della pubblicità con cui lavoriamo siamo attrezzati per il futuro. Non intendiamo certamente reinventare la ruota, ma con una nuova oliata e una bella pulizia potremo raggiungere più rapidamente il nostro obiettivo: colmare le lacune sull’acido folico in Svizzera!